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L’importanza dei G.C.P. in un rilievo fotogrammetrico da drone è fondamentale. Oggi esistono metodi e strumentazioni per rilievi sempre più precisi (vedi il nostro articolo RTK – PPK) che permettono di arrivare ad ottenere posizionamenti con approssimazioni minime di ordine centimetrico. Nonostante la possibilità di ottenere foto aeree con queste precisioni spaziali (al netto di errori dovuti al ritardo tra impulso di scatto proveniente dalla centralina ed effettivo azionamento dell’otturatore meccanico o elettronico) la presenza di GCP a terra è di primaria importanza.

Errori comuni del sistema fotogrammetrico

Alcuni errori comuni del sistema di fotogrammetria sono insiti proprio nelle attrezzature utilizzate e nelle loro caratteristiche tecniche. La fotocamera utilizzata è una fonte primaria di possibili errori se non perfettamente calibrata. Se non ne sono noti con esattezza i parametri ottici della lunghezza focale, distorsione, ritardo nello scatto (se non utilizziamo un trigger posizionato sulla slitta del flash) il rilievo in RTK non sarà in grado di restituire da solo le precisioni desiderate.

Utilizzare i G.C.P.

Per eliminare le precedenti incertezze fonti di errore è necessario utilizzare dei punti (markers) di controllo a terra per “tarare ” il nostro rilievo fotogrammetrico. A tal fine dobbiamo disporre di un sistema GNSS di precisione che ci permetta dei posizionamenti di ordine centimetrico (vedi il nostro articolo RTK – PPK) .

GCP marker model

GCP marker model

A questo scopo possiamo utilizzare due metodi: individuare dei punti a terra dei punti riconoscibili (pali di recinzioni, spigoli di fabbricati) oppure posizionare dei markers come quello rappresentato in figura. Se optiamo per questa seconda soluzione dobbiamo crearci dei modelli in materiale leggero e resistente da poter facilmente trasportare ed ubicare sul terreno in punti strategici (vedremo tra poco i criteri semplici da utilizzare per sceglierli). Appena ubicati e fissati a terra (per evitare che possano spostarsi col vento) provvederemo a rilevarne la posizione con un sistema GNSS di precisione. L’importanza dei G.C.P. in un rilievo fotogrammetrico da drone è fondamentale.

Come posizionare i nostri G.C.P.

GCP best teoric square distribution

GCP best teoric square distribution

Per la scelta dei nostri GCP possiamo utilizzare vari criteri che tengano conto dello sviluppo e forma delle aree da rilevare. Infatti i GCP serviranno poi al software che dovrà restituirci la nuvola di punti a “stirare” le nostre foto aeree “rispettando” questi punti certi. Personalmente, se l’area da sottoporre a rilievo ha uno sviluppo complessivo con larghezza totale paragonabile alla lunghezza (anche se non di forma perfettamente quadrata ma poligonale), seguo una criterio come rappresentato in figura. Nel caso siano presenti delle discontinuità morfologiche (scarpate, impluvi, ecc…) è bene inserire dei GCP nelle vicinanze.

 

GCP best teoric linear distribution

GCP best teoric linear distribution

Nel caso in cui il nostro rilievo abbia invece uno sviluppo più “lineare” conviene ubicare i nostri GCP come nello schema in figura. Questo perché un lato dell’area del nostro rilievo è preponderante rispetto l’altro e quindi dei GCP in posizione “centrale” avrebbero poca efficacia.

Conclusioni

A fine di questo breve articolo vorrei chiarire un elemento importante. Un sistema di rilevamento GNSS della posizione del nostro drone in RTK è fondamentale ma, se la fotocamera non è perfettamente “tarata”  non è sufficiente per avere le precisioni ed accuratezze volute. Inoltre l’andamento morfologico dell’area da sottoporre a rilievo potrebbe rendere irrinunciabile l’utilizzo dei GCP che costituiscono sempre un necessario controllo della qualità sul lavoro effettuato.


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